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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Culture popolari, cucina veneta e baccalà

“Ma perché il baccalà, o stoccafisso che dir si voglia, ha avuto così tanta fortuna nella gastronomia veneta?”.
A questa domanda non è affatto semplice rispondere.
Certo, il primo a portare lo stoccafisso in occidente è stato il veneziano Piero Querini, nel 1432. Certo, nel 1530 il Concilio di Trento ne sancì le virtù di “mangiar di magro”, e sappiamo quanto il veneto sia cresciuto all’ombra del campanile delle chiese.
Ma veramente, perché mai proprio qui, nelle nostre terre, si importa oltre l’80% di tutta la produzione mondiale di qualità (ovvero, quella delle isole Lofoten) di questo prodotto che è tipico dei mari del Nord?
Bepo Maffioli è stato una icona della cultura e della cucina veneta. Forse non c’è stata persona più adatta per poter rispondere a questa domanda. E forse la risposta si annida qui, in questa pagina de “Il ghiottone veneto”, libro ormai non più disponibile in libreria, che un intelligente editore potrebbe davvero pensare, ormai, di dare nuovamente alle stampe.
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Bepi Maffioli, da “Il ghiottone veneto”:
“Forse nel Veneto più che altrove la vita di ogni giorno ha saputo adeguarsi alla realtà, l’ha dominata e trasfigurata, l’ha illuminata proprio per una capacità di aderire amorosamente a tutto ciò che essa ci offre di concreto e di godibile, di gustabile, nell’equilibrio di quel moderato epicureismo nostrano che prende l’avvio dai limiti di una morale cristiana profondamente radicata. Ne risultano frutti di serenità e tolleranza che sono tra le nostre virtù migliori.
Logico che la cucina veneta risenta nel suo insieme di questo atteggiamento, e che abbia saputo comporre i suoi sapori con un particolarissimo potere di trasfigurazione, adeguandoli ai momenti ed alle occasioni più adatte e felici della nostra esistenza. Ma dove quest’alchimia avviene nel modo più straordinario è senz’altro nella cottura del baccalà, del nordico stoccafisso, che giunto da noi stopposo, legnoso e quasi repellente, diviene uno dei piatti più succulenti della regione.”
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La risposta sta quindi, forse, nello spirito di un popolo aperto al nuovo, di “moderato epicureismo”, quotidianamente capace di ammorbidire le durezze e le rigidità di una realtà oggettivamente difficile, che si trasfigura in cucina nella scelta di un prodotto che gli somiglia, che si fa ricco e dolce con il lavoro e l’ingegno della povertà.
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Baccalà super partes
Spazio a clienti e amici, ma in questo caso a noi dell'Amelia particolamente vicini: Tiziana Agostini, presidente emerito del Club del baccalà - Confraternità vicentina, di cui la trattoria dall'Amelia si onora di essere sede, scrive:
Carissimi,
venerdì 9 u. s. ci siamo trovati all'Amelia per dare avvio al nostro baccalà club, a cui abbiamo iniziato a dare struttura organizzativa, secondo lo statuto standard della Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina.
Ma non voglio soffermarmi sui dettagli burocratici, di cui vi informerò con più estesa comunicazione. Mi preme invece segnalare a tutti che la prossima domenica 25 a Sandrigo, nell'ambito della settimana italo-norvegese, ci sarà la tradizionale manifestazione in piazza seguita dalla degustazione di baccalà. Tutti i soci sono invitati a sfilare e se decidono di fermarsi per il pranzo, è possibile farsi riservare dei posti. Ma è necessario che mi sia comunicato con qualche giorno di anticipo in modo da provvedere conseguentemente. Nel pomeriggio, per quel che mi riguarda, solitamente con gli amici ci si trasferisce a Breganze, nella tenuta del confratello Firmino Miotti a fare un giro per il suo vigneto (molto panoramico) e a degustare (e acquistare volendo) i suoi eccellenti vini (Vespaiolo, vino da baccalà, il fantastico Torcolato, ma anche il Cabernet di Breganze e gli storici Gruajo, Groppello e i nuovi Colombare, Vignariela).
IMPORTANTE e interessante: giovedì 22 alle 20.00, a Sandrigo, tutti i soci dei baccalà club sono ospiti della Pro Loco di Sandrigo per festeggiare gli ospiti norvegesi con una succulenta cena di baccalà. Gli interessati sono pregati di darmi conferma, in modo che Marco Boscarato, che accompagnerà il gruppo, possa comunicare entro martedì le adesioni. Spero che il nostro club possa essere adeguatamente rappresentato.
L'impegno per le prossime settimane è anche estendere il numero dei soci e la settimana di Sandrigo può essere una ottima occasione.
In cerca sempre dei migliori mari e dei migliori pesci, vi saluto
tiziana agostini
p.s. Il baccalà sta spopolando anche all'Amelia, con nostra grande gioia: la cena del 21 prossimo organizzata dalla cugina Dogale Confraternita del baccalà mantecato ha registrato il tutto esaurito!
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A Fudenji, 17.09.2005

Volentieri diamo spazio agli amici di Fudenji per questa interessantissima iniziativa.
Da aggiungere alle informazioni che potrete trovare in rete nel sito di Fudenji, posso solo dire che il luogo (ovvero… il non-luogo!) è davvero splendido, e che il Maestro Taiten e i frequentatori del Tempio sono delle persone speciali (ovvero… assolutamente normali!).
Provare per credere.
ZEN, PSICOLOGIA E MANAGEMENT
Due incontri su temi di vita e di lavoro
I conflitti: rischio o risorsa?
Sabato 17 settembre, ore 9.00 - 17.00
Faccia a faccia:
viaggio all’interno
delle relazioni interpersonali
Sabato 8 ottobre, ore 9.00 – 17.00
*****
Conducono gli incontri:
Patrizia Castellucci
psicologa, psicoterapeuta
e consulente aziendale,
docente presso l’università
Liuc di Castellanza
e Luciano Traquandi
ingegnere, consulente aziendale,
docente presso le università
Liuc di Castellanza,
Jean Moulin di Lyon
e Panthéon Assas di Parigi
in collaborazione con
il Maestro F. Taiten Guareschi
e lo staff di Fudenji
ISTITUTO ITALIANO ZEN SÔTÔ
SHÔBÔZAN FUDENJI
Ente di culto riconosciuto con D.P.R.
in data 05/07/1999 (G.U. 23/09/99)
Affiliato all’Unione Buddhista Italiana
Bargone, 113
43039 Salsomaggiore Terme (Parma)
Tel. 0524-565667
www.fudenji.it
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I nuovi Molini. Anno zero.

I nuovi Molini – Anno 0 – (News)
Molte novità hanno interessato e stanno interessando i nostri “Molini” di Mirano nell’anno 2005.
Innanzitutto sono iniziati questa settimana i lavori di ristrutturazione, che porteranno ad avere i nuovi locali disponibili per aprile 2006. L’immobile in cui apriremo il nuovo ristorante è diverso dall’attuale, iniziare i lavori non dà disturbo alla normale attività, che continuerà senza alcuna variazione fino a fine dicembre 2005.
Un ricco e festoso Capodanno, e poi i Molini saluteranno e chiuderanno per le rifiniture.
Ma questo è l’anno zero anche perché in casa DallAmelia, nella stanza dei Molini, è accaduto un lieto evento.
Il 1 giugno è nata “Il Rosso il Nero Srl”, attuale gestore del ristorante, Società costituita dalla famiglia Boscarato e da Claudio Piovesan.
Claudio è stato dipendente del nostro gruppo per più di vent’anni, è stato lo storico punto di riferimento del nostro ristorante di Mirano in queste passate stagioni, ed ora a tutti gli effetti diventa padrone di casa, essendosi guadagnato sul campo i “galloni” da comandante.
Dopo nove anni di Molini, e dopo essere tornato all’Amelia ad affiancare mio fratello Diego, sono sicuro di avere lasciato a Claudio una bella “gatta da pelare”, ma anche e soprattutto una possibilità di molte e grandi soddisfazioni.
Con il nuovo nato, in casa Boscarato Ristorazione.
Buon lavoro Claudio!
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